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Di seguito verranno riportate le biografie di alcuni dei principali protagonisti in tema di finanzia ed economia a livello internazionale.

 

George Soros

Con un patrimonio di circa 9 miliardi di euro George Soros è uno dei più accreditati speculatori a livello internazionale. E' conosciuto come "l'uomo che ha messo in ginoccio la sterlina inglese (anche la lira italiana e il ringgit malese)". Con il suo hedge fund, Quantum Fund (domiciliato nelle Antille, precisamente a Curacao) ha realizzato performance superiori al 30% medio annuo nell'ultimo trentennio.

Geroge Soros nasce a Budapest nel 1930 da una famiglia borghese di origini ebraiche. Il padre, Tivadar Schwartz (il vero cognome della famiglia), intuisce prima della seconda guerra mondiale che la situazione ungherese ed europea sta degenerando e con un ottimo "timing" riesce a liquidare tutti gli averi di famiglia al fine di sottrarli al regime.

Nel 1947 George Soros abbandona l'Ungheria stabilendosi in Inghilterra laureandosi presso la London School of Economics. Terminati gli studi lavora presso una ditta inglese che produce souvenir svolgendo compiti commerciali. Il primo impiego nel settore investimenti l'ottiene come arbitraggista. L'arbitraggio consiste nel lucrare (acquistando e rivendendo allo stesso tempo) sul riallineamento di uno stesso titolo quotato a prezzi diversi su mercati diversi.

Nel settembre del 1956 si trasferisce a New York per lavorare presso una società di brokeraggio di proprietà del padre di un suo collega. Qui svolge funzioni da trader su titoli azionari <<compravo e vendevo rapidamente, pochè non avevo il permesso di mantenere posizioni eccetto che entro limiti ristretti>>. Ben presto si specializza nel trading su titoli europei e nella redazione di reports ed analisi. Banche del calibro di J.P. Morgan gli commissionano studi di settore, conferendogli mandato di operare prima ancora di divulgare tali i rapporti stessi. Tale attività si arresta il 1963 con l'introduzione di una tassa del 15% sugli investimenti esteri (provvedimento Kennedy per risanare la bilancia dei pagamenti).

Nel 1966 cambia società e si dedica al trading sul mercato azionario statunitense, oltre a gestire un conto trading redige un rapporto a disposizione della clientela nel quale sono indicate le motivazioni delle sue scelte. Il successo di questa formula gli da la possibilità di gestire d'apprima il fondo d'investimento First Eagle Fund e successivamente anche il Double Eagle Fund. Si trattava di fondi speculativi, era dunque permessa la vendita allo scoperto e l'uso della leva finanziaria.

Dai successi e con il contributo dei suoi colleghi come Jim Rogers nasce l'idea di mettersi in proprio e di fondare nel 1973 in piena autonomia il proprio hedge fund: Quantum Fund. Corollario della strategia è l'inefficenza dei mercati finanziari. I mercati non sono quindi efficienti e in genere la maggior parte degli investitori è dalla parte errata del mercato. Le occasioni migliori sono rappresentate dalle inversioni di mercato susseguenti alle fasi di forte euforia e panico. Agli inizi degli anni 80 Jim Rogers si separa da Soros, il quale con un capitale di 25 milioni di dollari non è soddisfatto della sua vita <<Più denaro, più responsabilità, più lavoro, più angoscia>>. Scriverà un libro "L'alchimia della finanza".

La crisi di Wall Street del 1987 lo costringe a liquidare molte posizioni al fine di fronteggiare i numerosi riscatti. Proprio in questo periodo inizia il sodalizio con un'altro gestore di profilo: Stanley Druchenmiller. Il quale risulta essere il responsabile delle ingenti speculazioni del 1992 sulla sterlina inglese e sulla lira italiana realizzando un guadagno superiore ai due miliardi di dollari e distruggendo il meccanismo dello SME (Sistema Monetario Europeo).

Tra le importanti operazioni annoverabili come errate sono riferibili: al crack del 1987, al 1994, alla crisi russa del 1998, alla bolla nasdaq del 2000, e nel 2008 con il default Lehman Brothers. Proprio poche settimane prima della vicenda Lehman, Soros aveva disastrosamente puntato, con cospicue posizioni rialziste, sull'intervento di salvataggio da parte del Tesoro statunitense, che come sappiamo non è avvenuto.

 

 

 

 

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